Cenni storici, incidenza, insorgenza,
ereditarietà, ed altre cose interessanti.
CENNI STORICI
INCIDENZA
INSORGENZA
EREDITARIETA'
DEFINIZIONE
CHI NE E' AFFETTO
CAUSE
VARIANTI CLINICHE
DIAGNOSI
COME VIENE CURATA
E' PERICOLOSA PER LA VITA?
POSSIBILI COMPLICANZE
LA VITA DI UN PAZIENTE
LE CURE TERMALI
TERAPIE


  CENNI STORICI

La prima descrizione di una dermatosi che sembri descrivere la psoriasi, risale agli esordi della medicina nel "CORPUS HIPPOCRATICUM" pubblicato in Alessandria d'Egitto 100 anni dopo la morte del suo autore Ippocrate. Egli, infatti, fu il primo ad usare il termine psora e lebra per condizioni dermatologiche che possono essere riconosciute come psoriasi. Nel 25 A. C. Celsius, traducendo in Greco gli scritti di Tiberio Menecrare, medico personale dell'imperatore Tiberio individuò tra circa 40 dermatosi una forma di "impetigo" che può essere interpretato come psoriasi. Il Dottor R. Williams alla fine del 700 distinse due quadri dermatologici psoriasiformi: la LEBRA GRAECORUM e una dermatosi policiclica confluente "PSORA LEBROSA" chiamata in seguito psoriasi. Si deve al dermatologo viennese Ferdinand Von Hebra nell'800 l'inquadramento nosografico definitivo della psoriasi.

  INCIDENZA

La psoriasi è diffusa in tutto il mondo con un'incidenza nella popolazione estremamente variabile in ragione della razza e della regione geografica. La sua incidenza nella popolazione decresce man mano ci si avvicina all'equatore: si passa da un'incidenza piuttosto elevata nelle isole Faroe (2,8% della popolazione) che si trovano oltre il 61° parallelo allo 0,9% in Sud America. Nei paesi europei essa è presente nel 2,3% in Svezia e nel 1,3% in Germania, mentre è quasi assente negli Indios del Sud America. Senza dubbio una ragione di questa grande variabilità va ricercata anche nel ruolo positivo che gioca la luce solare nel controllo di questa dermatosi. Non esistono differenze significative di presenza della psoriasi nei due sessi.


  INSORGENZA

L'età d'insorgenza della psoriasi è molto varia. Esistono segnalazioni di comparsa della dermatosi alla nascita ed il caso più anziano ad oggi noto è un paziente di 108 anni. Mediamente l'insorgenza della psoriasi è nella terza decade di vita.


  EREDITARIETA'

L'ereditarietà della psoriasi sembra ormai accertata, infatti circa un terzo dei pazienti affetti da psoriasi riferisce la presenza della dermatosi in uno o più familiari. Il Dr. Watson e coll., su una vasta popolazione di pazienti psoriasici, ha studiato l'incidenza della malattia nel 7,5% dei pazienti figli di genitori privi di psoriasi. La percentuale aumentava al 15% e al 50% rispettivamente in quelli che avevano un genitore o tutte e due affetti da psoriasi.


  DEFINIZIONE

La psoriasi è una malattia cronica della pelle, non contagiosa, che si manifesta con aree cutanee rosse ricoperte da squame argentee aderenti. Le sedi più facilmente colpite sono le ginocchia, i gomiti, il cuoio capelluto, ma può colpire ogni parte del corpo, anche le unghie, con lesioni di varia forma e dimensioni.


  CHI NE E' AFFETTO

Non vi è differenza di sesso. Possono essere quindi colpiti in ugual misura sia maschi che femmine.


  CAUSE

Sono sconosciute. Una volta innescato il meccanismo che la produce, si nota un ricambio cellulare epidermico rapidissimo (circa 5 giorni di una cellula psoriasica, rispetto ai 28 di una cellula epidermica normale). Importante è il fattore genetico. La malattia si manifesta prevalentemente in soggetti geneticamente predisposti, sottoposti a fattori scatenanti (traumi fisici e psicologici, infezioni, ecc.).


  VARIANTI CLINICHE

La psoriasi può manifestarsi in diversi modi. Il più frequente è la cosiddetta psoriasi in placca con lesioni abbastanza grandi. Altri tipi sono la psoriasi guttata o nummulare a seconda che le lesioni assomiglino a gocce od a monete. Altre volte le chiazze psoriasiche possono diventare "confluenti" dando origine a lesioni con varie forme dette figurate od a carta geografica. Ci sono poi psoriasi più rare come la forma pustolosa e la forma eritrodermica.


  DIAGNOSI

La diagnosi solitamente è facile e lo specialista dermatologo riesce a fare diagnosi solamente guardando la pelle del soggetto affetto. Al limite, ma solo in casi particolari, è necessario l'aiuto di una biopsia cutanea e relativo esame istologico.


  COME VIENE CURATA

Non esiste una terapia definitiva. Esistono molteplici trattamenti sia locali che sistemici che permettono di controllare nel tempo la malattia. Qualche volta la psoriasi scompare da sola senza alcun trattamento.


  E' PERICOLOSA PER LA VITA?

Raramente, ma può succedere che la malattia porti a morte qualche paziente soprattutto quando sono presenti forme complicate di psoriasi, come la forma pustolosa generalizzata o eritrodermica psoriasica. Può succedere quindi che la cute perda la capacità di funzionare come regolatore della temperatura del corpo e come barriera contro le infezioni dando luogo a gravi perdite di liquidi ed anche a infezioni difficilmente controllabili.


  POSSIBILI COMPLICANZE

Si è già detto delle forme pustolose e della forma eritrodermica, per fortuna relativamente rare. Più frequente è invece l'artropatia psoriasica, che si associa alla dermatosi in circa il 10% dei soggetti. Colpisce prevalentemente le piccole articolazioni delle mani e dei piedi, ma può interessare anche articolazioni più grosse.


  COME E' LA VITA DI UN PAZIENTE DI PSORIASI?

Spesso la maggior parte delle persone affette da psoriasi conduce una vita normale. Prevalgono in qualche caso problemi psicologici nella vita di relazione, con difficoltà ad esporsi allo sguardo altrui.


  COSA DIRE DELLE CURE TERMALI

Partendo dal presupposto che non esiste una terapia valida per guarire dalla psoriasi, si possono considerare le cure termali una alternativa ed un complemento alle altre terapie mediche conosciute. Indubbiamente il fatto di trovarsi in un centro termale di buon livello, predispone psicologicamente in senso positivo il paziente, con indubbio giovamento a livello generale.


  TERAPIE

Moltissimi sono i trattamenti proposti, ma nessuno è definitivo, può cioè portare a guarigione. Molto dipende inoltre dalla reattività individuale per cui una terapia valida per qualche soggetto, non lo è altrettanto per altri. La scelta di una terapia dipende dall'estensione delle lesioni e deve essere soprattutto accettata dal paziente. Bisogna tenere presente gli eventuali effetti collaterali e deve essere consigliata da persone esperte. Si distinguono un trattamento topico ed un trattamento sistemico.