digiuno intermittente e psoriasi

Parliamo in questo articolo di digiuno intermittente e psoriasi. Cosa significa digiuno intermittente e quanto può incidere in un piano terapeutico per il trattamento della psoriasi.

La Psoriasi è notoriamente una delle malattie cutanee più diffuse e invalidanti soprattutto esteticamente che ha come base patogenetica un processo infiammatorio tendenzialmente cronico recidivante a localizzazione cutanea. 

Tra i vari approcci terapeutici sia di tipo farmacologico che di tipo naturale si è recentemente scoperta l’utilità e l’ efficacia per il miglioramento spontaneo di questa patologia del cosiddetto digiuno intermittente breve (o intermittent fasting) a base di liquidi.

Evidenze scientificamente documentate lo dimostrano, come è stato riportato in un bellissimo e interessante articolo pubblicato recentemente su una nota rivista di aggiornamento per lo specialista dermatologo e scritto dal Dott. Pietro Mignano, Biologo Nutrizionista e Farmacista oltre che Docente di Nutrizione Umana.

In breve facendo riferimento all’ articolo stesso si parte dal presupposto che nel corso del digiuno intermittente si può ottenere non solo un aumento del metabolismo, che ha come conseguenza ovvia una perdita di peso legata oltre che ad una riduzione delle calorie assunte anche ad una regolazione della risposta insulinica.

Per cui riducendo al massimo l’introduzione di carboidrati e affiancando alla pratica del digiuno la dieta chetogenica si ottengono effetti potenziati con una contemporanea riduzione del senso di fame grazie ai corpi chetonici prodotti dall’ossidazione del tessuto adiposo.

Come fare digiuno a intermittenza?

Digiuno intermittente e psoriasi. Ma in che cosa consiste  il digiuno intermittente breve? Se consideriamo che la giornata è fatta  di 24 ore la regola si basa sull’assunzione di cibo solido per lo più proteine e grassi insaturi.

Come ad esempio carne , pesce , uova e verdure di stagione. Questo in un lasso di tempo di 8 ore (feeding), digiunando per le restanti 16 ore (fasting) in cui deve essere rispettata l’ astinenza da cibi solidi.

È consigliato tuttavia bere molti liquidi tra cui acqua caffè, tè e tisane, ma anche brodo animale o vegetale e minestroni.

Dato che le bevande calde distendendo le pareti gastriche, aiutano a ridurre il senso di fame. Inoltre, contenendo sali minerali, vitamine e proteine, evitano di incappare in uno stato di disidratazione che può essere molto deleterio.

Psoriasi, che benefici porta il digiuno intermittente?

Digiuno intermittente e psoriasi vediamo quali sono i benefici. Potremmo riassumerli in due processi.

  • Autofagia
  • Lipolisi

Ma vediamo più nel dettaglio. Il processo di autofagia ossia di “pulizia cellulare” e di lipolisi ossia “combustione dei grassi”, agiscono su quasi tutte le cellule dell’organismo.

Del resto i meccanismi di autofagia e apoptosi, sono indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo e quando vengono impediti si creano accumuli di componenti cellulari e scarti organici che possono generare patologie .

In sostanza quando l’ organismo percepisce abbondanza di cibo rinuncia ad eliminare gli scarti per processarlo mentre col digiuno, secondo le precedenti spiegazioni scientifiche, si riduce notevolmente il processo infiammatorio.

Che in caso di psoriasi interessa la cute e quindi, un miglioramento di questi processi, migliora anche la patologia.

Parlane con il medico

Digiuno intermittente e psoriasi: lo posso fare in autonomia? No.

Il digiuno intermittente va comunque adattato alle proprie esigenze e non bisogna avventurarsi in una dieta fai da te in questi casi. 

Soprattutto per i pazienti che assumono farmaci, deve essere effettuato sotto controllo dello specialista per poter calibrare e quindi ridurne l’ assunzione.

Ma la semplicità di esecuzione e la mancanza di costi rappresentano già una buona motivazione per il paziente psoriasico che vuole ottenere un miglioramento spontaneo della propria patologia.

rimedi naturali per la psoriasi

Rimedi naturali per la psoriasi, quali sono i migliori e come funzionano? 

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle che può’ manifestarsi in qualsiasi punto della superficie corporea con la comparsa , nella forma classica, di aree cutanee arrossate , ispessite e desquamanti. 

Colpisce circa il 3-4%  della popolazione ed ha tendenzialmente un andamento cronico recidivante.

Abbiamo parlato nel nostro sito delle terapie più efficaci, come la microfototerapia o le creme emollienti per psoriasi. Vediamo adesso i rimedi naturali per la psoriasi

In natura esistono alcuni “rimedi” che possono affiancare o integrare le classiche e insostituibili cure dello specialista Dermatologo, completando la loro efficacia con il vantaggio legato all’assenza di effetti collaterali. 

Dando così al paziente la possibilità’ di effettuare un percorso teraputico anche a lungo termine.

Psoriasi Rimedi Naturali: quali i più efficaci

Vediamo ora nel dettaglio i rimedi naturali per la psoriasi più performanti.

Analizziamo alcuni dei più’ efficaci “rimedi naturali” per la Psoriasi, partendo dai Probiotici.

Probiotici per psoriasi

I probiotici  aiutano a mantenere un ambiente intestinale (o microbiota intestinale)  sano ed equilibrato,  riuscendo a  controllare o prevenire l’infiammazione cronica cutanea causata dalla psoriasi. 

A tutt’ oggi  l’unico ceppo probiotico di cui e’ stata scientificamente dimostrata una forte attività’ nel ridurre l’infiammazione e quindi l’ispessimento cutaneo, è il  Lactobacillus Reuteri.

Alimenti per psoriasi

Anche alcuni alimenti possono svolgere un’azione efficace di aiuto in qualità di rimedi naturali per la psoriasi

Come, ad esempio, quelli che contengono fibre e acidi grassi omega 3 (pesce, oli vegetali) in quanto migliorano le difese immunitarie dell’intestino e quindi riducono la possibilità’ di assorbimento da parte della mucosa intestinale di sostanze ad effetto potenzialmente tossico.

Piante

Psoriasi cure naturali dalle piante.

Da alcune piante come l’Aloe Vera arriva un aiuto naturale contro la psoriasi che può essere riprodotto sotto forma di crema naturale di cui la seguente ricetta e’ un esempio di facile esecuzione:

  • Gel di Aloe Vera 2 cucchiai (gr. 30)
  • Olio di cocco oppure olio di oliva 1 cucchiaio (g. 5)
  • Ossido di zinco un pizzico 

Per prepararlo, mescolate gli ingredienti e dopo aver ottenuto una crema omogenea, applicatela sulla zona affetta da Psoriasi. Per almeno 2 volte al giorno.

Acqua di Mare e Talassoterapia

Tra i rimedi naturali per psoriasi anche l’acqua di mare all’interno di un percorso di talassoterapia.

Sempre in riferimento alle cure naturali, la Psoriasi può beneficiare anche dell’utilizzo dell’acqua di mare, sfruttandone gli effetti curativi  chimici, termici, meccanici e immunologici. 

In questo caso si fa riferimento alla cosiddetta talassoterapia.

Nella talassoterapia l’acqua di mare risulta essere l’acqua minerale più completa, poiché contiene la maggior parte degli elementi presenti in natura. 

Tra cui alcuni sali minerali che hanno proprietà antinfiammatoria, antiossidante e anti pruriginosa. 

Oltre ad avere un effetto curativo, sono privi di controindicazioni.

La Talassoterapia o Balneoterapia con acqua di mare si può riprodurre anche in casa propria. Come? 

Riempiendo la vasca da bagno di acqua  a temperatura 37/38  gradi e aggiungendo circa 250 gr. di sali del Mar Morto, che si possono acquistare in farmacia o in erboristeria.

I tempi di immersione sono di circa 20 minuti, aumentabili progressivamente fino ad un massimo di 30 minuti, con frequenza di 2/3 volte la settimana.

Rimedi naturali per la psoriasi: gli Ultravioletti

Psoriasi rimedi naturali: vediamo i vantaggi degli ultravioletti.

Tra i più importanti aiuti naturali per combattere la psoriasi, si inserisce anche l’effetto benefico dei raggi ultravioletti che riceviamo attraverso l’esposizione solare.

Tutto questo grazie all’effetto di regolazione dell’orologio biologico di ricambio delle cellule cutanee dette cheratinociti che, nella Psoriasi, si moltiplicano con un ritmo molto elevato (ogni 5 giorni anziché ogni 30).

Attualmente questi effetti benefici naturali dei raggi ultravioletti sono riproducibili  anche artificialmente, con apparecchiature altamente sofisticate. 

Come quelle disponibili presso il centro Medico Unisalus di Milano appartenenti alla Fototerapia con metodologia Ratokderm.

Concludiamo il nostro articolo sui rimedi naturali per la psoriasi ricordandovi che potete prenotare una visita con i nostri esperti Dermatologi a Milano o Roma utilizzando la sezione Contatti.

psoriasi in inverno

Psoriasi in inverno: che succede?

Ricordiamo in primo luogo che, la psoriasi, è una patologia dermatologica diffusa che colpisce circa il 3-4 % della popolazione.

In tutte le varie fasce di età, nonostante l’incidenza maggiore si trovi nel maschio adulto.

La forma più comune di psoriasi è caratterizzata da larghe placche molto infiammate e ricoperta di squame o croste bianche.

Tra i tanti fattori che possono influire sull’andamento della psoriasi è la stagionalità.

Abbiamo già parlato della psoriasi nel periodo estivo, andiamo ora a trattare il tema della psoriasi in inverno.

Cosa succede in inverno

Tipicamente, nella stragrande maggioranza dei casi, la psoriasi tende a peggiorare durante il periodo invernale

Questo peggioramento può essere correlato a diversi fattori.

Vediamo quali sono.

Effetto benefico dei raggi solari

Innanzitutto viene a mancare l’effetto benefico della radiazione solare e dell’esposizione al sole. Che sappiamo fare molto bene. 

L’effetto “solare” in inverno è estremamente ridotto e inoltre anche la superficie corporea è quasi tutta coperta da indumenti. 

Indumenti

In effetti durante la stagione invernale siamo quasi totalmente coperti per il freddo con giacconi, guanti, cappelli e sciarpe. 

Cosa che non ci permette di beneficiare anche di quei pochi raggi solari che accompagnano l’inverno.

Tra l’altro questi indumenti possono essere a loro volta causa di peggioramento scatenante la psoriasi in inverno.

Soprattutto quando si ha una ridottissima traspirazione dovuta ad indumenti sintetici o in fibra non naturale.

Ambienti chiusi con poco ossigeno

Anche il fatto di stare in ambienti chiusi dove c’è uno scarso ricambio di ossigeno, legato magari ad un uso elevato del riscaldamento, può portare ulteriore peggioramento della psoriasi in inverno.

Alimentazione

Inoltre l’inverno è anche un periodo in cui lo stile alimentare tende a cambiare in modo importante. 

Si tende a prediligere dei cibi molto nutrienti, ma che allo stesso tempo infiammano l’organismo peggiorando la psoriasi.

Inoltre anche le quantità di cibo che ingeriamo tendono a crescere d’inverno, andando ad incidere sul peso e sul metabolismo e quindi, indirettamente, anche sulla psoriasi.

attività fisica inverno psoriasi

Attività fisica

Infine c’è da dire che anche l’attività fisica, salvo persone molto sportive, c’è la tendenza a muoversi meno. 

Vuoi per il freddo, vuoi per eccessiva pigrizia, ma questo è quello che accade. Anche questo è un fattore che incide a livello metabolico sul peggioramento della psoriasi.

Trattamento della psoriasi in inverno

L’ideale sarebbe cercare di scegliere un trattamento durante la stagione invernale che possa riprodurre quello che sarebbe l’effetto benefico delle radiazioni solari tipiche della stagione estiva.

Quindi in questo scenario entra in scena la già conosciuta microfototerapia ratokderm. Che è sicuramente la scelta migliore per iniziare a trattare la psoriasi in inverno.

psoriasi persone anziane

Parliamo di psoriasi e anziani.

La psoriasi, come abbiamo visto più volte in questo nostro sito, è una patologia cutanea cronico recidivante che può manifestarsi in qualsiasi fascia di età.

Tra cui anche la popolazione anziana, a partire dal 65 anni in poi.

Ecco, in questa fascia di età solitamente la psoriasi e associata anche ad altre co-morbilità, cioè ad altre patologie.

Per lo più di natura cardio-metabolica come per esempio l’ipertensione arteriosa, lo scompenso cardiaco o il diabete mellito.

Per questi motivi è estremamente importante il monitoraggio da parte dello specialista dermatologo di questi pazienti anziani.

Proprio perché sono chiaramente queste patologie, associate ai pazienti più a rischio, che rischiano di far sviluppare delle lesioni ad andamento maggiormente cronico.

Senza contare poi anche il maggior rischio di presentare reazioni avverse a farmaci.

È importantissimo prendere in considerazione queste conseguenze, dato che il sistema immunitario dell’anziano è molto più fragile e quindi bisognerà stabilire un percorso diagnostico terapeutico strettamente personalizzato.

Psoriasi Lieve e Grave

Direi che la cosa più importante è fare innanzitutto una distinzione della gravità clinica della psoriasi.

Ossia distinguere le forme che sono lievi o moderate e che quindi possono beneficiare di un trattamento solo topico (abbassando quindi l’incidenza delle conseguenze delle terapie farmacologiche) dalle forme che sono invece più gravi.

Queste ultime infatti richiedono un trattamento farmacologico più importante come potrebbe essere quello sistemico. Il tutto Verso dei pazienti che vanno strettamente monitorati, perché magari assumono già altri farmaci e quindi sono maggiormente a rischio.

Il trattamento con la Fototerapia nell’anziano

Psoriasi e anziani: il trattamento.

Non bisogna dimenticare che in entrambe le fasce di questi pazienti, sia quelli a rischio (che sono già in trattamento farmacologico per altri motivi), che quelli che sono colpiti da forme moderate, possiamo prendere in considerazione la scelta della Microfototerapia selettiva e mirata.

Questa tecnica ha l’enorme vantaggio di non aggiungere ulteriori farmaci oltre quelli già in uso.

Contatti

Terminiamo il nostro articolo su psoriasi e anziani, ricordandovi che bisogna sempre parlarne prima con il proprio dermatologo di fiducia previa visita, prima di decidere quale percorso terapeutico seguire.

Per prenotare una visita con la Dottoressa Marina Fantato, Dermatologa esperta in Psoriasi e Vitiligine presso il Centro Medico Unisalus, potete utilizzate il form contatti di questa pagina o chiamare il numero di riferimento che trovate su questo sito.

psoriasi in estate

Psoriasi in Estate: come ci comportiamo?

Come abbiamo visto più e più volte su questo nostro sito dedicato alla patologia, la psoriasi è una malattia cutanea a carattere infiammatorio cronico, con andamento tendenzialmente recidivante.

La malattia è caratterizzata da placche estremamente rossastre, ricoperte da squame biancastre e possono anche estendere una gran parte della superficie corporea, oppure da forme a carattere pustoloso con lesioni.

Ci può essere la possibilità di un’estensione che, oltre su una grande parte della superficie corporea, colpisca anche a livello palmo plantare.

Da cosa deriva?

La psoriasi in estate è un tema molto ricercato.

Sappiamo infatti che questa patologia cutanea può risentire in maniera diversa delle diverse condizioni ambientali o psicologiche del soggetto. In base alle influenze climatiche e dell’ambiente in cui si vive la malattia può avere il suo sviluppo.

L’esposizione solare

È risaputo che, fino ai tempi degli antichi, la psoriasi tende a migliorare grazie all’effetto dell’esposizione alla luce solare. Quindi, in estate, la maggioranza delle persone che si possono esporre al sole, possono beneficiare delle radiazioni ultra violette.

Infatti i raggi solari hanno un’azione di regolarizzazione “dell’orologio di ricambio” delle cellule della cute (strato più superficiale della cute), che nella psoriasi non sono regolarizzate nel loro ciclo normale e ricambiano velocemente.

Molti pensano che la psoriasi peggiora in estate. Ma non è così. Anzi abbiamo visto che è proprio il contrario, se abbiamo la possibilità di avere una buona esposizione solare.

La Fototerapia

psoriasi estate

Questo aspetto positivo è anche sfruttato come concetto terapeutico nella fototerapia. Si cerca, cioè, di “simulare” l’attività del sole, tramite delle apparecchiature che emettono raggi ultra violetti con la lunghezza d’onda delle radiazioni solari.

Questi raggi riproducono un effetto benefico sulla cute. Ovviamente le terapie di questo tipo, vengono effettuate presso delle strutture appositamente attrezzate con tali apparecchiature e maneggiate da medici esperti.

La tipologia di psoriasi incide

Ci sono dei miglioramenti meno netti rispetto quanto detto sopra per alcuni tipi di psoriasi. Questo riguarda alcune forme di psoriasi e di solito quelle estremamente secche.

Le tipologie che invece migliorano di più in estate sono quelle in forma umida o le seborroiche.

Bisogna poi ricordare che, quando la temperatura e il tasso di umidità sono molto elevati, questo può rappresentare un problema per una compromissione metabolica di chi ha una psoriasi molto estesa.

L’ambiente secco-caldo produce migliori benefici per questo tipo di patologia cutanea.

Aspetto psicologico della patologia durante l’estate

La psoriasi in estate si gioca anche nell’aspetto psicologico della malattia.

La parte psicologica è molto importante per quanto riguarda il periodo estivo.

Ci si scopre di più e quindi può esserci un disagio psicologico nel mettere in mostra questa anomalia cutanea. A differenza della stagione invernale dove possiamo nasconderla con gli abiti.

Anche l’alimentazione è importante

Un aiuto nella stagione estiva può esserci dato anche dal tipo di alimentazione che si segue.

Solitamente, un’alimentazione che può aiutare, è una dieta fresca, molto ricca di frutta e verdura e di acidi grassi insaturi (che provengono da una dieta a base di pesce. Inoltre è molto importante assumere una grande quantità di liquidi. Perché aiutano l’organismo a disintossicarsi e la pelle a idratarsi.

Conclusioni

In ogni caso, per i pazienti che non possono usufruire di una vacanza che permette loro un’esposizione al sole in ambiente di mare, ideale per questo tipo di pazienti, si consiglia la fototerapia.

Questa prestazione di eccellenza è completamente priva di effetti collaterali per chi avesse questo tipo di forma psoriasica e richiama in modo “tecnologico”, quelli che sono gli effetti benefici dei raggi solari.

Psoriasi in estate è un articolo scritto dalla Dottoressa Marina Fantato, Medico Dermatologo esperto in Vitiligine e Psoriasi.

psoriasi del cuoio capelluto

Oggi parliamo di psoriasi cuoio capelluto: cioè di una variante della psoriasi. Essa può svilupparsi solo sul cuoio capelluto, oppure essere associata alla psoriasi nel resto del corpo. 

Statisticamente la psoriasi del cuoio capelluto è molto frequente. Infatti è presente in una percentuale dell’1-3%. 

Questa patologia del cuoio capelluto è molto fastidiosa. Spesso le squame infatti, possono ricadere sui vestiti e creare disagio anche psicologico.

Se notiamo quindi il cuoio capelluto screpolato, secco e squamoso potremmo essere di fronte a un problema di psoriasi.

Quali sono i diversi tipi di psoriasi del cuoio capelluto?

Esistono diversi tipi di psoriasi in testa. Infatti si può presentare in diverse modalità:

  • Forfora fine, ovviamente molto abbondante.
  • Strato di forfora a squame. Infatti si formano squame molto larghe che portano ad un ricambio abbondante della cute. 
  • Placche e croste. Che alle volte raggiungono un notevole spessore. 
  • Pustolosa. In questo caso sono presenti delle pustole sul cuoio capelluto.

Cos’è la Sebopsoriasi?

Un’altra possibile manifestazione della psoriasi del cuoio capelluto è la sebopsoriasi.

Essa si distingue perché presenta croste e placche particolarmente untuose. Inoltre è associata ad uno stato infiammatorio particolarmente intenso. 

Quali sono i sintomi più comuni?

Psoriasi cuoio capelluto: quali sono i sintomi?

Tutte le fasce di età possono essere colpite da questa tipologia di psoriasi. 

Una forma particolarmente grave si raggiunge quando la psoriasi interessa tutto il cuoio capelluto. Come se avessimo un casco fatto di placche psoriasiche

Parlando di conseguenze della psoriasi intendiamo solitamente la secchezza della cute. Tuttavia le conseguenze sono differenti nel caso di sebopsoriasi e psoriasi pustolosa.

Infatti la psoriasi può avere ripercussioni sulla crescita dei capelli. Questo avviene perché si crea uno stato infiammatorio con untuosità. E ciò limita la traspirazione del cuoio capelluto.

Ciò che accomuna tutte queste forme di psoriasi sono i sintomi. Infatti vi è sempre prurito e secchezza. Talvolta uniti ad untuosità eccessiva.

Inoltre la psoriasi del cuoio capelluto crea spesso un disagio importante nel paziente. Questo accade perché la persona interessata si trova sugli abiti squame che provengono delle lesioni.

psoriasi cuoio capelluto

Terapia per la psoriasi

Vediamo adesso un tema molto importante. Psoriasi cuoio capelluto: i trattamenti.

Parlando di terapie per la psoriasi ne esistono diverse. Ad esempio si può ricorrere alla terapia farmacologica. Essa consiste nell’applicazione di unguenti al cortisone o a base di vitamina D.

Oppure si può far ricorso ai riducenti. Quindi composizioni galeniche che il dermatologo fa preparare in farmacia. Esse contengono dei riducenti come il catrame.

Tuttavia questi trattamenti rientrano nella categoria delle cure palliative.

Infatti ciò che viene usato per sconfiggere la psoriasi è la microfototerapia. Come la microfototerapia Ratokderm. Questo tipo di trattamento può bypassare l’uso dei farmaci. 

La microfototerapia Ratokderm ricalca l’effetto benefico che il sole ha sulla cute. Questa terapia per trattare la psoriasi in testa, può essere effettuata presso il Centro Medico Unisalus.

Viene utilizzata una particolare apparecchiatura che consente di raggiungere qualsiasi punto del cuoio capelluto senza dover tagliare i capelli.

Inoltre riesce a raggiungere zone più difficili da trattare. Come, ad esempio, la zona retro auricolare, la fronte o addirittura l’interno dell’orecchio. A seguito della fototerapia viene applicata una crema.

Nell’arco di alcune sedute, il problema può essere completamente risolto. Questa è una delle terapie principali per questa fastidiosa malattia del cuoio capelluto.

Dove curare la psoriasi cuoio capelluto

Presso l’Ambulatorio di Dermatologia del Centro Medico Unisalus a Milano, troverete medici specializzati in psoriasi, pronto a darvi supporto sulla psoriasi dei capelli oppure su come curare la psoriasi pustolosa.

Potete contattarci al numero: 02.4801.3784

psoriasi pustolosa

Psoriasi pustolosa: rappresenta una variante rispetto al quadro classico psoriasico caratterizzato da lesioni eritemato-squamose.

In questo tipo di psoriasi, infatti, la lesione classica è definita come una piccola pustola con un diametro che va da 1 a 5 mm.

Si tratta di una pustola contenente una piccola quantità di liquido biancastro su sfondo arrosato o rosso vivo.

L’evoluzione della psoriasi pustolosa va verso la formazione di piccole crosticine cui segue una desquamazione.

Quadro clinico

Esistono differenti quadri clinici di psoriasi pustolosa che si differenziano, anche, per la loro gravità.

Psoriasi Pustolosa Generalizzata

Innanzitutto la forma più grave è quella di psoriasi pustolosa generalizzata eritrodermica che è la forma più grave.

In questo caso, in particolare, possiamo avere anche febbre molto alta, una compromissione dello stato generale di benessere e uno squilibrio metabolico.

Ma soprattutto anche un quadro di poliartrite, quindi manifestazioni reumatologiche associate.

Psoriasi Pustolosa Localizzata

Tra le altre forme abbiamo poi la cosiddetta Psoriasi Pustolosa localizzata, che invece è una forma più contenuta, in quanto può riguardare diverse regioni corporee.

Per esempio le forme localizzate classiche sono le forme di psoriasi pustolosa palmo plantare (come la psoriasi pustolosa di Barber).

psoriasi pustolosa palmo plantare

Queste hanno ovviamente un interessamento delle mani dei piedi.

Altri tipi di psoriasi in forma localizzata le troviamo a livello delle pieghe, oppure a livello del cuoio capelluto, o ancora a livello delle gambe.

Queste ultime forme contenute, possono avere delle cause di natura diversa.

Che possono essere collegate, per esempio, ad uno squilibrio dei livelli di calcio nel sangue, la gravidanza, infezioni, oppure anche una riduzione nei dosaggi delle terapie a base di cortisone.

Psoriasi Pustolosa Infantile

Esiste poi anche una cosiddetta psoriasi pustolosa infantile che è piuttosto rara.

Si tratta di una malattia che in questo caso è caratterizzata da un’evoluzione precoce.

Addirittura antecedente al primo anno di vita e spesso è segnata da recidive.

Trattamento

Psoriasi Pustolosa Terapia: cosa fare?

psoriasi eritrodermica mani

In ogni caso, attualmente, tutte queste forme di psoriasi di tipo pustoloso possono essere trattate con successo e con varie modalità.

Infatti si hanno a disposizione trattamenti farmacologici che possono prevedere l’uso di chemioterapici oppure dei recenti farmaci biologici fino alla ormai collaudatissima nonché efficacissima fototerapia.

Presso l’Ambulatorio di Dermatologia del Centro Medico Unisalus a Milano, troverete medici specializzati in psoriasi, pronto a darvi supporto su come curare la psoriasi pustolosa.

Potete contattarci al numero 02.4801.3784

psoriasi eritrodermica esfoliativa

La psoriasi eritrodermica, detta anche psoriasi eritrodermica esfoliativa, è una forma rara di psoriasi, ma molto severa.

È caratterizzata dal fatto che gran parte del corpo si presenta arrossato e infiammato. Questa forma clinica può arrivare a coinvolgere l’80% del corpo. Inoltre possono insorgere anomalie alle unghie che potrebbero provocare onicolisi.

Cause della psoriasi eritrodermica

Questa forma di psoriasi può essere scatenata da terapie farmacologiche o dalla sospensione improvvisa di terapie cortisoniche. L’interruzione brusca di una terapia farmacologica è infatti uno dei principali fattori scatenanti della psoriasi esfoliativa.

Ma possono esserci altri fattori scatenanti della psoriasi ertriodermica esfoliativa come l’abuso di alcol o forti stress emotivi.

Questa condizione colpisce, di norma, pazienti che presentano in precedenza una psoriasi a placche.

Quali sono i sintomi della psoriasi esfoliativa?

psoriasi eritrodermica mani

Oltre al prurito e al bruciore a livello della cute, spesso persistono altri sintomi, come:

  • Brividi.
  • Malessere generale, in certi casi con presenza di febbre.
  • Aumento del battito cardiaco.
  • Astenia.
  • Linfonodi ingrossati.
  • Dolori muscolari e articolari.

Molto importante è non confondere la  psoriasi eritrodermica esfoliativa con la psoriasi suberitrodermica. La seconda, infatti, riguarda anch’essa un tipo di psoriasi diffusa su tutto il corpo, ma non compromette le condizioni generali del paziente.

Terapia per la psoriasi eritrodermica

L’equilibrio metabolico del paziente può essere compromesso e spesso risulta indispensabile il ricovero ospedaliero. Questo accade perché si rischia disidratazione e insufficienza renale.

Nel caso in cui fosse presente una forma di psoriasi di questa tipologia, è sconsigliata la fototerapia. Infatti la fototerapia non farebbe altro che sollecitare ulteriormente la cute, già compromessa.

Una delle terapie maggiormente utilizzata al fine di combattere questa patologia è una combinazione tra farmaci sistemici e topici.

In alcuni casi è necessario prescrivere farmaci per contrastare il dolore, il prurito o l’insonnia, che potrebbe sorgere.

Una volta terminato l’episodio di psoriasi eritrodermica esfoliativa, la psoriasi tornerà a ripresentarsi come prima della crisi. Molto importante, nel caso in cui comparissero i sintomi di psoriasi esfoliativa, è consultare subito un medico e mantenersi idratati con le giuste creme emollienti per psoriasi.

Rischi e Complicanze

Se la psoriasi esfoliativa si protrae per alcuni giorni si possono riscontrare rischi di scompensi cardiocircolatori e ripercussioni sulla termoregolazione. Questo avviene perché potrebbero scendere i valori di albumina, ferro e sodio.

Inoltre, un’ulteriore complicanza può sorgere in caso di infezioni. Sono da temere infatti le infezioni da staffilococco, che potrebbero causare polmonite.

Nel caso di psoriasi eritrodermica esfoliativa l’organismo non è più protetto dalle infezioni. In alcuni casi la prognosi può essere più severa. Come, ad esempio, nel caso di comparsa di psoriasi pustolosa.

psoriasi cosa fare

Psoriasi cosa fare

Abbiamo chiesto ai nostri Medici specializzati in Psoriasi cosa fare in caso si fosse affetti da questa malattia della pelle.

Abbiamo individuato diverse domande, fra le più comuni che ci pongono i pazienti, a cui ci ha dato risposta la Dottoressa Marino Fantato Dermatologo esperto in psoriasi.

Medici Esperti in Psoriasi

Prima di vedere tutte le risposte vi ricordiamo brevemente che nelle nostre Sedi di Milano, al Centro Medico Unisalus e di Roma al centro Medico Saneb, potete trovare un Team multidisciplinare ed esperto di Medici Specializzati in Psoriasi.

La psoriasi è una malattia contagiosa?

La psoriasi non è una malattia contagiosa ossia non c’è modo che sia trasmissibile da un soggetto ad un altro.

La psoriasi si concentra solo su alcune parti del corpo?

No, questa patologia non si concentra su alcune parti del corpo ma statisticamente si localizza più frequentemente su alcune aree corporee come ad esempio gomiti e ginocchia.

La malattia colpisce esclusivamente la pelle o interessa anche altri organi?

La psoriasi oltre alla pelle può colpire anche le articolazioni manifestandosi sotto forma di artropatia psoriasica con dolore e deformità delle articolazioni interessate come conseguenza del processo infiammatorio psoriasico localizzato a livello delle superfici articolari.

Può colpire a tutte le età?

Si purtroppo può colpire a qualsiasi età con predilezione per le fasce d’età tra i 30 e i 40 anni.

Lo sport porta benessere al paziente psoriasico?

Lo sport può portare un beneficio al paziente psoriasico indirettamente in quanto seguito nei modi corretti comporta un benessere per tutto l’organismo.

Esiste una dieta in grado di contrastare l’insorgenza della patologia?

A prescindere dalle intolleranze ed allergie alimentari che devono essere indagate nel paziente psoriasico per non aggravare il quadro clinico, la migliore dieta consigliata a chi è affetto da questa patologia è quella mediterranea.

Cioè quella che prevede alto consumo di frutta e verdura, che contengono sostanze antiossidanti utili a disinfiammare l’organismo.

Esiste una alimentazione specifica per chi è affetto da Psoriasi?

alimentazione corretta per psoriasi

L’ alimentazione specifica per chi è affetto da psoriasi deve essere adattata al singolo paziente e quindi comprendere tutti quei principi attivi che non alterino il metabolismo personale.

Eliminando soprattutto il sovrappeso che in questa patologia può essere una concausa.

Vi è una correlazione tra l’aspetto psicologico e l’insorgere della patologia?

Sicuramente un “aspetto psicologico” caratterizzato da disagio emotivo personale vissuto nella quotidianità per diversi motivi interferisce negativamente con la malattia.

Quindi vi sono casi in cui la patologia deve essere affrontata con il supporto dello psicologo o psicoterapeuta.

Si può guarire completamente dalla Psoriasi?

Si può guarire completamente in termine di remissione dei sintomi evidenti. Ossia possiamo ridurre o eliminare le croste e macchie su tutte le aree cutanee interessate grazie a cure efficaci come la fototerapia.

In particolare la Microfototerapia Ratokderm, ma è chiaro che senza una terapia di mantenimento le croste potrebbero ripresentarsi in futuro. Infatti le recidive sono molto probabili.

Si può morire di psoriasi?

Di psoriasi non si muore però si può verificare una complicanza importante che si manifesta sotto forma di eritrodermia psoriasica e richiede il ricovero in ambiente ospedaliero per la compromissione metabolica importante che può verificarsi come conseguenza.

Chi ha la psoriasi è predisposto per altre malattie?

No non necessariamente chi ha la psoriasi è predisposto per altre malattie se il quadro clinico psoriasico è tenuto sotto controllo con le cure adeguate.

Può peggiorare in gravidanza?

Purtroppo la psoriasi può peggiorare sia durante che dopo la gravidanza.

Si può trasmettere ai figli?

Diciamo che può essere trasmessa ai propri figli non direttamente ma sotto forma di predisposizione genetica.

L’eccessiva sudorazione peggiora la patologia?

L’eccessiva sudorazione potrebbe peggiorare il quadro psoriasico ma è un dato soggettivo.

Il paziente psoriasico può donare il sangue?

In realtà la psoriasi non è una condizione in sé che ci può escludere come donatori di sangue. Tuttavia alcune terapie o farmaci potrebbero renderci inidonei allo status di donatori.

Si possono fare tatuaggi su zone affette dalla malattia?

È assolutamente sconsigliato effettuare tatuaggi su un’area affetta da psoriasi perché potrebbe aggravare il quadro clinico della lesione.

È trasmissibile sessualmente?

No la psoriasi non può essere trasmessa sessualmente.

Come prenotare una visita

Per prenotare una visita con i nostri Medici esperti a Milano o Roma, e sapere cosa si può fare per la psoriasi, potete chiamare il nostro numero di telefono oppure inviare una mail tramite la sezione contatti del nostro sito.  

psoriasi palmo plantare

Ci sono varie forme di psoriasi.

Esistono delle forme anche di psoriasi palmo plantare dove il disagio viene rappresentato soprattutto a livello della pianta dei piedi. Oltre che delle mani.

Proprio perché queste zone si ispessiscono in modo molto elevato, creando addirittura una specie di zoccolo nella parte posteriore del tallone che molto spesso va incontro a delle spaccature ragadiformi e a dei tagli molto profondi che risultano essere poi molto dolorosi e invalidanti per il paziente.

Logicamente in questi casi è ovvio che c’è una ripercussione sulla funzionalità che è rappresentata appunto dal camminare.

Questo impone al paziente l’utilizzo di scarpe che facilitano questa funzionalità nella camminata. C’è da dire, però, che il primo intervento e quello più importante, consiste logicamente nel rimuovere la patologia.

Che peraltro è fattibile con il metodo della microfototerapia selettiva e mirata.

Psoriasi Pustolosa di Barber

La psoriasi pustolosa di barber è una psoriasi pustolosa palmo plantare. Quindi con pustole localizzate su piedi e mani ed anche sulle unghie delle stesse.

Sono delle piccole pustole che provocano sia prurito che addirittura bruciore. Secondo alcune statiche la psoriasi pustolosa rispetto alla classica palmo plantare, colpisce di più fumatori o ex fumatori.

Un’altra differenza tra quella pustolosa e quella senza pustole è che la prima può colpire persone di qualsiasi età, mentre la seconda in genere si manifesta tra i 25 e i 55 anni.

Inoltre la Psoriasi Pustolosa di Barber sembrerebbe colpire maggiormente le donne rispetto agli uomini.

Psoriasi palmo plantare cura

La psoriasi palmo plantare quindi è quel tipo di psoriasi che colpisce la pianta dei piedi e il palmo delle mani.

Il trattamento più efficace resta sempre la Microfototerapia Selettiva e Mirata Ratokderm. La terapia che comprende anche alimentazione corretta, creme emollienti per psoriasi e altre indicazioni, va comunque condivisa con il proprio Medico Dermatologo

Psoriasi palmo plantare Milano

Il Centro Medico Milano Unisalus, presso il suo ambulatorio di Dermatologia diretto dalla Dottoressa Marina Fantato, è un centro di eccellenza composto da Medici Specializzati in Psoriasi.

Se volete prenotare una visita o una terapia con i nostri Dermatologi potete farlo contattando il numero +39 02 48013784